COSA FACCIAMO?

PROGETTI

“Lavoro di rete e innovazione: noi vediamo oltre!”
 
Il progetto ha preso avvio a Ottobre 2018 per concludersi il 31 Marzo 2020 e ha ottenuto un contributo della Regione Marche per la sua realizzazione. L’UICI Marche è soggetto capofila, in partenariato con le altre quattro Sezioni UICI delle Marche: Ancona, Ascoli Piceno Fermo, Macerata e Pesaro Urbino.

Ecco le attività previste:

1. Mappatura
Obiettivo: Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.
In questa fase si provvede a costituire un’equipe di progetto che garantisce l’esecutività dello stesso, l’equipe sarà composta da un membro per ogni partner. L’equipe lavorerà sull’analisi dei bisogni nelle tre aree di intervento: area didattica, area scuola e area tempo libero e sport, provvederà a fare una mappatura delle buone prassi già in essere e dei professionisti presenti e che già collaborano con le Sezioni partner, farà una ricerca e una mappatura di soggetti interessati al volontariato e costruirà una rete di persone e associazioni che potranno collaborare nelle diverse attività, anche in mobilità nel territorio. Si provvederà ad attivare ed utilizzare canali quali skype, stanze on line di conferenza come mezzi di comunicazione interna.
Questa fase coinvolgerà tutto il territorio regionale.
Questa attività sarà coordinata dall’ente capofila e gestita localmente dai partner.
 
2. Realizzazione di laboratori, corsi e incontri formativi
Obiettivo: Sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle scuole
Obiettivo: Sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti
Si realizzeranno su tutto il territorio regionale attività, corsi, laboratori inclusivi che permettono l’incontro tra soci UICI e volontari, in un’ottica di mutuo aiuto e condivisione di tempo e disponibilità.
Ogni sezione potrà scegliere quali attività avviare partendo delle esigenze rilevate nei territori.
Le Sezioni territoriali UICI vantano decenni di progettualità legate all’inclusione e all’integrazione mediante laboratori, incontri di sostegno alle famiglie, momenti sportivi di inclusione, esperienze sensoriali che in base alla peculiarità dei territori e dei bisogni dei soci sono strumenti più o meno utilizzati per far conoscere l’associazione e favorire la socializzazione. Mediante questo progetto si ha il desiderio di mettere insieme buone prassi e replicarle nel territorio.
- Vedere oltre attraverso lo sport:
Le Attività Sportive racchiudono attività per il benessere psico – fisico della persona e un momento socio– educativo che pongono le basi per l’integrazione della persona con disabilità nella società in quanto offre opportunità di confronto, dialogo e socializzazione inducendo ad uscire dal proprio isolamento. Lo sport è un’attività importante per l'emancipazione, l'accrescimento della persona nella sua globalità, e consente di acquisire nuove abilità motorie, di ampliare e differenziare lo sviluppo delle sue competenze. Saranno proposte attività sportive di Vela, Tandem, gruppi di cammino da realizzarsi sui territori coinvolgendo i soci e i volontari, saranno eventi sportivi di promozione e percorsi sportivi che si svilupperanno settimanalmente.
- Vedere oltre attraverso il teatro, la musica e i laboratori ludico creativi: saranno programmati laboratori di attività espressive e ludiche in cui persone con disabilità visiva, possono confrontarsi, socializzare e sperimentare un percorso di vita il più autonoma possibile. Saranno attivati vari laboratori specialistici tematici guidati da esperti e inseriti in un ambiente in cui ruotano figure quali insegnanti, educatori, volontari, genitori, fratelli, amici, ecc. Il contesto di partenza in cui viene inserito il progetto è un ambiente stimolante, ricco e denso di un lavoro continuo di trasformazioni relazionali e comportamentali, caratterizzanti la cultura dell’auto-aiuto e del protagonismo degli utenti nel loro percorso di emancipazione.
- Vedere oltre attraverso esperienze sensoriali guidate al buio: si organizzano percorsi, cene e aperitivi al buio: un’esperienza in un locale completamente immerso nell’oscurità, senza alcuna fonte di luce, i camerieri sono non vedenti e ipovedenti che si muovono a loro agio anche in mancanza di illuminazione. Per i commensali, la Cena al Buio significa varcare la soglia di una dimensione diversa: la dimensione di chi non vede. L’importanza degli eventi sta nel sovvertire le regole: per una sera l’oscurità diventa “normale”, e la luce un’eccezione. Per una sera ci si trova tutti insieme in una stanza, e non c’è alcuna differenza tra vedenti e non vedenti. Le serate saranno organizzate e studiate mediante dai soci non vedenti e ipovedenti con la collaborazione di volontari.
- Vedere oltre attraverso incontri a scuola e momenti di incontro con le famiglie e con le insegnanti: il percorso si propone di attivare una serie di interventi che coinvolgono in maniera attiva i genitori creando con loro un "luogo" che offra occasioni di sostegno in cui condividere l'esperienza della genitorialità. Supportati da esperti, si sviluppano e incrementano la capacità di saper comprendere il proprio figlio nella particolare fase evolutiva che vive e prendere consapevolezza dei problemi che possono generare ansia nel percorso genitoriale. Lo scopo finale di questi momenti di incontri è quello di attivare le risorse educative dei genitori, facilitando la comunicazione e la conoscenza tra le famiglie e invitando alla condivisione di esperienze, dubbi, difficoltà e soluzioni educative. Gli incontri saranno guidati da specialisti presso le sezioni territoriali con momenti di incontro e confronto allargati a livello regionale.
- Vedere oltre attraverso l’accompagnamento: il servizio che caratterizza in maniera trasversale le sezioni della UICI è il servizio di accompagnamento che permette al socio di svolgere attività quotidiane e attività di tempo libero. È un servizio di interazione e collaborazione tra soci e volontari. Condividere le buone prassi sul servizio di accompagnamento è utile per migliorare le prassi e il servizio sviluppando anche modalità innovative di match tra richiesta dei soci e disponibilità dei volontari.
 
3. Progettazione e realizzazione di una piattaforma
Obiettivo: Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.
Creare una piattaforma on line accessibile che permetta la condivisione delle buone prassi del territorio delle Sezioni e dei partner del progetto. La piattaforma avrà una duplice funzione di raccoglitore e “piazza” virtuale dove sarà possibile condividere i propri progetti e implementarli e interagire per ampliare progettualità e migliorarle. La realizzazione della piattaforma sarà a cura dell’ente capofila, i contenuti saranno forniti dai partner.
 
4. Comunicazione
Obiettivo: Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.
Obiettivo: Sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani e all’interno delle scuole
Comunicare è un elemento determinante per diffondere e divulgare le attività che si realizzano, coinvolgere la comunità e i volontari, favorire l’inclusione e l’integrazione. Per favorire una buona comunicazione sarà studiata una campagna ad hoc che si comporrà di momenti pubblici di lancio del progetto che coinvolgeranno le istituzioni e le agenzie educative, un video emozionale finale che verrà presentato a fine progetto e sarà uno strumento per raccolte di fundraising al fine di mantenere e sostenere il progetto nel tempo.
Una campagna unitaria di comunicazione sarà strutturata dal coordinamento in collaborazione con un esperto: avrà la peculiarità di avere una linea unica per tutti i partner con le peculiarità e specificità legate ai territori e alle diverse attività presentate. La comunicazione e questa fase saranno affidate all’ente capofila e ai partners.
Questa fase coinvolgerà tutto il territorio regionale.
 
5. Monitoraggio e follow up:
Obiettivo: Sviluppo delle reti associative del Terzo settore e rafforzamento della loro capacity building, funzionale all’implementazione dell’offerta di servizi di supporto agli enti del Terzo settore.
in questa fase sono condotti un monitoraggio e una valutazione in itinere e finale che mirano a valutare l’implementazione delle attività e dei soggetti (volontari e destinatari) coinvolti nelle diverse sezioni territoriali e la disseminazione dei dati nella piattaforma al fine di favorire un aumento delle attività proposte.


Centenario

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Dal 21 febbraio 2020 prende il via l’appuntamento con le celebrazioni per il Centenario dell’Unione Italiana Ciechi.

Le città si adornano a festa, gli uffici e le sedi territoriali sono in fermento e vengono stilati i primi programmi con dei Super Ospiti!

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