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Presentazione UICI Marche

A nome di tutte le persone non vedenti ed ipovedenti delle marche, vi rivolgo il mio saluto più cordiale e vi dico benvenuti nel sito U.I.C.I. della nostra regione, un territorio che esprime valori radicati di dedizione al lavoro, di solidarietà, di accoglienza. Vi propongo alcuni dati che spero possano aiutarvi a conoscere meglio la nostra piccola realtà che conta quasi un milione e 500.000 persone. Coloro che hanno problemi di vista e che fruiscono di benefici economici da parte dello stato sono circa 6000, di questi l’80% ha un’età superiore ai 65 anni, ma coloro che, pur essendo ipovedenti con difficoltà marcate sono molti di più: si stima che siano circa 30.000. Di costoro solo una minima parte accettano di farsi rappresentare dalla nostra associazione e soprattutto sono disposti a gestire il loro problema senza nasconderlo o sottovalutarlo per paura di subire emarginazione sociale. I lavoratori non vedenti ed ipovedenti occupati nelle professioni tradizionali di Centralinisti telefonici, di fisioterapisti, di insegnanti e di programmatori informatici sono 250 circa; 150 circa sono gli studenti fra i quali un numero sempre crescente è colpito da altri problemi che si aggiungono alla minorazione visiva: difficoltà motorie, intellettive. La nostra associazione svolge una funzione importante di mediazione culturale e di rappresentanza delle esigenze delle persone non vedenti verso le istituzioni pubbliche della scuola, del servizio sanitario e degli enti locali: regione, ambiti territoriali e comuni. Le leggi italiane sull’inclusione di tutti i disabili visivi nella scuola hanno avuto bisogno, per essere efficacemente applicate, della collaborazione e dell’esperienza dell’Unione dei Ciechi e degli ipovedenti, poiché i maggiori istituti italiani di importante tradizione pedagogica presenti in altre regioni, nelle marche sono stati assenti. L’Unione Ciechi tuttavia comprese che era necessario un grande impegno per sostenere l’istruzione dei propri giovani e per merito dei suoi dirigenti, sono stati costruiti rapporti di collaborazione con la scuola di questo territorio e con l’università per alcuni laboratori tiflodidattici frequentati da studenti destinati all’insegnamento di sostegno. Oltre ad una rete efficace di collaborazioni fra la scuola, le famiglie degli studenti e la nostra associazione, esistono nelle Marche due prestigiose istituzioni che lavorano intorno alle persone con problemi di vista: la Lega del Filo d’Oro ad Osimo che si occupa della riabilitazione delle persone cieche e sorde; il Museo Statale tattile Omero ad Ancona che favorisce l’accesso dei non vedenti alla fruizione dell’arte promuovendo laboratori con la partecipazione dei docenti e degli studenti di molte scuole.
La fotografia istantanea che ho cercato di presentarvi ci dice che tutto quello che è stato fatto nella conquista del lavoro e dell’inserimento scolastico, pur avendo avuto una grande importanza, non è più sufficiente o non risponde più alle nuove esigenze della cultura sociale e dell’economia del nostro tempo.
Bisogna che impariamo a comunicare in maniera più incisiva i problemi che ci affliggono, utilizzando gli strumenti che oggi ci offre il web e che ricerchiamo nuove professioni per un autentico inserimento nel mondo del lavoro.

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